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Capitolo Nove. Napoleone: dalla rivoluzione all'impero.


Paragrafo 1 . Napoleone da primo console a imperatore.


La  nuova  costituzione  entr in vigore nel  dicembre  del  1799.  Il
governo  del paese era stato affidato a tre consoli, ma di  fatto  era
esercitato dal primo console, carica assegnata a Napoleone, che godeva
di  prerogative cos ampie da concentrare gran parte del potere  nelle
sue mani. Egli infatti promulgava e poteva proporre le leggi, nominava
i  ministri, i giudici e gran parte dei funzionari civili e  militari.
La  funzione legislativa era esercitata da quattro organi diversi,  il
cui potere era per assai ridotto: i progetti di legge erano elaborati
da  un  Consiglio  di  stato composto di tecnici  nominati  dal  primo
console; il Tribunato discuteva le proposte di legge senza votarle; il
Corpo  legislativo le approvava o le respingeva senza  discuterle;  al
senato  spettava  il compito di controllare la costituzionalit  delle
leggi.  Il  suffragio  universale  era  ristabilito,  ma  perdeva   di
significato,  perch i cittadini, anzich votare  direttamente  per  i
propri rappresentanti, eleggevano una "lista di notabili", tra i quali
il senato sceglieva i membri del Tribunato e del Corpo legislativo. Il
senato  era  composto da 60 membri nominati a vita per la prima  volta
dai   consoli   uscenti   e   quindi  dagli   organi   legislativi   e
dall'esecutivo.Veniva cos soddisfatto il desiderio  di  ordine  e  di
autorit  diffuso  nella  societ  francese,  specialmente  presso  la
borghesia  moderata: questa, grazie al sistema elettorale,  godeva  di
una  rappresentanza ampiamente maggioritaria negli organi legislativi,
mentre  il  governo del paese era affidato ad una guida forte  per  il
prestigio personale e per l'ampiezza dei poteri esercitati.
     La  costituzione del 1799 venne approvata nel febbraio  del  1800
da  un  plebiscito che registr tre milioni di voti favorevoli  contro
appena 1562 contrari. Da quel momento il plebiscito sarebbe stato  uno
degli  strumenti  pi usati da Napoleone per fondare sull'approvazione
popolare la costruzione di un regime dittatoriale.
     La  ricerca  del consenso fu accompagnata anche dall'adozione  di
misure   repressive  nei  confronti  dell'opposizione   monarchica   e
giacobina.
     
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     Contemporaneamente,  per  favorire la riconciliazione  nazionale,
non  venne  ostacolato il rientro dei preti refrattari  e  dei  nobili
emigrati.
     La   pi  sicura  fonte  di  potere  restavano  per  i  successi
militari;  per questo Napoleone, rinforzato l'esercito  e  ottenuti  i
finanziamenti  necessari, riprese l'offensiva in Italia.  Qui,  il  14
giugno 1800, a Marengo, ottenne una vittoria decisiva sugli austriaci,
che,  sconfitti  anche  sul  fronte  tedesco,  firmarono  la  pace  di
Lunville  il  9 febbraio 1801. L'anno successivo anche l'Inghilterra,
rimasta isolata, firm la pace ad Amiens, in Francia.
     Agli  inizi del 1802, in seguito alla pace di Lunville, a quella
di  Amiens  e  ad  altri successivi accordi internazionali,  l'assetto
territoriale europeo torn ad essere quello conseguente alla  pace  di
Campoformio,  con  qualche  variazione. La  Francia  occupava  Belgio,
Renania,  Piemonte e Parma; si erano nuovamente formate la  repubblica
batava in Olanda e quella elvetica. In Italia, accanto alla repubblica
ligure  e  alla repubblica di Lucca, si era ricostituita la repubblica
cisalpina, il cui territorio era stato esteso fino all'Adige e che nel
1802  assunse  la  denominazione  di  repubblica  italiana  sotto   la
presidenza  di Napoleone e con Francesco Melzi d'Eril vice-presidente;
la Toscana era stata tolta agli Asburgo-Lorena e, con il nome di regno
d'Etruria,  assegnata  a Ludovico di Borbone,  in  omaggio  all'intesa
franco-spagnola.
     Utilizzando  la  quasi totale libert di manovra  di  cui  poteva
disporre  (e  in  particolare la possibilit di  modificare  il  testo
costituzionale semplicemente attraverso un senatoconsulto,  ossia  una
deliberazione   del  senato)  e  sostenuto  dal  crescente   prestigio
conseguito  con  i successi militari, Napoleone cerc di  ampliare  il
proprio  potere personale. Nel 1802, su proposta del senato ratificata
da  un  plebiscito, egli venne proclamato primo console a vita.  Pochi
giorni dopo un senatoconsulto gli attribu il diritto di designare  il
proprio  successore  e  di nominare i membri del  senato;  il  sistema
elettorale  venne modificato in modo da assicurare solo  ai  cittadini
pi  ricchi  l'accesso  agli  organi  rappresentativi,  i  cui  poteri
comunque erano ormai poco pi che formali.
     I  mutamenti  istituzionali a vantaggio del primo console  furono
accompagnati  da  una intensificazione della repressione.  La  cultura
venne  posta sotto attento controllo; molti intellettuali contrari  al
dispotismo napoleonico furono costretti al silenzio o all'esilio;  tra
questi,  lo  storico Benjamin Constant e Madame de Stal (Anne-Louise-
Germaine  Necker, figlia del banchiere Jacques Necker, che  era  stato
ministro  delle finanze di Luigi sedicesimo), scrittrice e  animatrice
di  un  salotto  politico letterario in Parigi.  Particolarmente  dure
furono le misure contro i sostenitori della monarchia; la scoperta  di
una   loro   cospirazione  agli  inizi  del  1804  forn  a  Napoleone
l'occasione per eliminare numerosi oppositori filomonarchici, anche se
estranei alla congiura.
     Contemporaneamente  venne avviata una campagna  di  mobilitazione
dell'opinione  pubblica a favore di un nuovo mutamento costituzionale;
si  giunse  cos  alla  emanazione, il  18  maggio  del  1804,  di  un
senatoconsulto prontamente ratificato da un plebiscito,  che  affidava
il  governo  della  Francia  ad un sovrano ereditario  col  titolo  di
"imperatore  dei  francesi".  Il  2 dicembre  del  1804  Napoleone  si
incoron  imperatore  nella cattedrale di Notre  Dame  a  Parigi  alla
presenza di papa Pio settimo.
